Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre si ritorna all'ora solare: alle 3 del mattino le lancette dovranno essere portate indietro di un'ora. Ciò permetterà di dormire un'ora in più, mentre la luce del giorno arriverà prima al mattino e il buio calerà prima nel pomeriggio. Il prossimo passaggio all'ora legale è previsto tra il 27 e il 28 marzo 2027.
La questione riaccende la discussione sui vantaggi energetici del cambio stagionale. Secondo i dati di Terna, nei sette mesi di ora legale del 2026, l'Italia ha risparmiato circa 300 milioni di kilowattora, equivalenti al consumo medio annuo di 115 mila famiglie. Il risparmio economico è stato stimato in oltre 90 milioni di euro, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa 140 mila tonnellate.
Resta aperto il dibattito sull'opportunità di mantenere l'ora legale anche durante l'inverno. Una decisione che richiederebbe una valutazione degli effetti sui consumi e sulla vita quotidiana, oltre a un coordinamento tra i Paesi europei.
Nel considerare questa ipotesi, è importante distinguere il risparmio già garantito dall'ora legale tra marzo e ottobre dall'eventuale beneficio aggiuntivo nei mesi invernali: è quest'ultimo a determinare il reale vantaggio rispetto al sistema attuale.
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